ENG
Frammenti di un discorso urbano (Fragments of an Urban Discourse) is a solo exhibition by Bislacchi, curated by Sofia Di Gravio and organised for the Lunigiana Skyrace 2026 that took place in Fivizzano on Saturday 26th September 2026. The title of the show refers to Sebastiano Nucifora’s latest essay, which offers an interpretation of urban space based on collage as an analytical language.
Designed specifically for the building’s entrance areas, the project stems from an interplay between the artist’s research, the historic architecture and the urban pattern of Fivizzano. For the occasion, Bislacchi has also created the official race bibs for the Lunigiana Skyrace, transforming one of the competition’s most functional and recognisable items into an artistic medium. The exhibition thus extends beyond its physical boundaries from the very outset: whilst the works occupy the space of Palazzo Cojari, the race bib is worn by the athletes, crossing the square, traversing paths and woods, and tackling elevation changes and kilometres. The artwork leaves the wall and literally sets itself in motion, entering into a relationship with the body, the landscape and the duration of the race.
At the heart of the exhibition project lies Holdon, a series of works on paper that takes one of the fundamental elements of architectural language and strips it of its original function. Deprived of their role in supporting a building, the corbels become autonomous entities, fragments of a possible architecture that inhabit the walls and accompany the visitor along the exhibition route. The corbel, an element traditionally associated with stability, permanence and construction, is thus transformed into a fragile image. The paper accentuates this tension: what appears solid and monumental in the city is rendered through a light, vulnerable material, capable of preserving a trace whilst simultaneously revealing its precariousness.
Fragments of an Urban Discourse is built precisely on this relationship between presence and absence, memory and transformation. In Bislacchi’s work, elements and forms drawn from the language of architecture often lose their original function to become devices through which to interrogate the memory of places and their continuous transformation. In Fivizzano, this process engages directly with the town itself. The boundary between Palazzo Cojari and the square remains deliberately permeable: those walking through the historic centre may encounter the works even before entering the exhibition space, whilst from inside, the gaze continues to turn towards the public life of the square.
Text by Sofia Di Gravio
ITA
Frammenti di un discorso urbano è una mostra personale di Bislacchi, a cura di Sofia Di Gravio e organizzata per la Lunigiana Skyrace 2026 che si è svolta Sabato 26 Settembre a Fivizzano. Il titolo della mostra fa riferimento all’ultimo saggio di Sebastiano Nucifora, che propone una chiave di lettura dello spazio urbano a partire dal collage come linguaggio analitico.
Pensato specificamente per gli spazi d’ingresso del palazzo, il progetto nasce dal confronto tra la ricerca dell’artista, l’architettura storica e il tessuto urbano di Fivizzano. Per l’occasione, Bislacchi realizza inoltre i pettorali ufficiali della Lunigiana Skyrace, trasformando uno degli oggetti più funzionali e riconoscibili della competizione in un supporto artistico. La mostra si estende così fin dall’inizio oltre i propri confini fisici: mentre le opere occupano lo spazio di Palazzo Cojari, il pettorale viene indossato dagli atleti, attraversa la piazza, percorre sentieri e boschi, affronta dislivelli e chilometri. L’opera lascia la parete e si mette letteralmente in movimento, entrando in relazione con il corpo, il paesaggio e la durata della gara.
Al centro del porgetto espositivo si trova Holdon, una serie di opere su carta che riprende uno degli elementi fondamentali del linguaggio architettonico per sottrarlo alla sua funzione originaria. Private del compito di sostenere un edificio, i modiglioni diventano presenze autonome, frammenti di un’architettura possibile che abitano le pareti e accompagnano il visitatore lungo il percorso. Il modiglione, elemento tradizionalmente associato a stabilità, permanenza e costruzione, viene così trasformato in immagine fragile. La carta accentua questa tensione: ciò che nella città appare solido e monumentale viene restituito attraverso un materiale leggero, vulnerabile, capace di conservare una traccia e allo stesso tempo di dichiararne la precarietà.
Frammenti di un discorso urbano si costruisce proprio a partire da questa relazione tra presenza e assenza, memoria e trasformazione. Nel lavoro di Bislacchi, elementi e forme provenienti dal linguaggio architettonico perdono spesso la propria funzione per diventare dispositivi attraverso cui interrogare la memoria dei luoghi e la loro continua trasformazione. A Fivizzano questo processo entra direttamente in relazione con la città. Il confine tra Palazzo Cojari e la piazza rimane volutamente permeabile: chi attraversa il centro storico può incontrare le opere prima ancora di entrare nello spazio espositivo, mentre dall’interno lo sguardo continua a rivolgersi verso la vita pubblica della piazza.
Testo a cura di Sofia Di Gravio
Frammenti di un discorso Urbano, Palazzo Cojari, PH Jacopo Grassi
ENG
How far can an artwork go?
The exhibition has been organised as part of the Lunigiana Skyrace, a trail running event taking place in Fivizzano on 26 September. There are two routes on offer: a 45 km route with 2500 m of elevation gain and a 24 km route with 1200 m of elevation gain.
The event was conceived with the aim of linking sport and territory, traversing a landscape where villages, history and nature coexist between the Tuscan-Emilian Apennines and the Apuan Alps. Against this backdrop, the exhibition project further expands the dialogue between contemporary practices, heritage and the community. Every year, La Lunigiana Outdoor invites a curator and an artist to stage an exhibition in the halls of Palazzo Cojari. The selected artist is also commissioned to design and produce the race bibs.
For the Lunigiana Skyrace 2026, Bislacchi was invited to design the official race bibs. The idea emerged as an extension of Frammenti di un discorso urbano (Fragments of an Urban Discourse), in which art, running alongside the athletes, temporarily leaves the wall and traverses the landscape, connecting the historic centre of Fivizzano with the surrounding countryside. Whilst the works inside Palazzo Cojari reflect on the architecture and memory of the town, the race bibs become moving fragments of this, capable of taking the project beyond the exhibition space. The social gathering planned in the space adjacent to the exhibition completes this public dimension of the project, creating an opportunity for the artist, visitors, race participants and the local community to come together.
With Fragments of an Urban Discourse, Palazzo Cojari thus functions not merely as a venue for the exhibition, but as a point of transition: between artwork and city, interior and exterior, permanence and movement. A place from which art can set out to enter the square and, from there, continue its journey through the Lunigiana.
For the occasion, Bislacchi has produced a limited edition run of 15 A3 prints, created using risograph printing in collaboration with Supplì Riso Creativa.
ITA
Fin dove può arrivare un’opera d’arte?
La mostra nasce nel contesto della Lunigiana Skyrace, gara di trail running che si svolgerà a Fivizzano il 26 settembre. Due i percorsi previsti: 45 km con 2500 m di dislivello e 24 km con 1200 m di dislivello.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di mettere in relazione sport e territorio, attraversando un paesaggio in cui borghi, storia e natura convivono tra l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane. In questo scenario, il progetto espositivo amplia ulteriormente il dialogo tra pratiche contemporanee, patrimonio e comunità. Ogni anno La lunigiana Outdoor invita un curatore e un artista a realizzare una mostra nelle sale di Palazzo Cojari. L’artista selezionato è incaricato inoltre di immaginare e produrre il pettorale di gara.
Per la Lunigiana Skyrace 2026, Bislacchi è stato invitato a realizzare i pettorali di gara. Lìidea nasce come estensione di Frammenti di un discorso urbano, dove l’arte, correndo insieme agli atleti, abbandona temporaneamente la parete e attraversa il paesaggio, mettendo in relazione il centro storico di Fivizzano con il territorio che lo circonda. Se le opere all’interno di Palazzo Cojari riflettono sull’architettura e sulla memoria della città, i pettorali ne diventano frammenti in movimento, capaci di portare il progetto oltre lo spazio espositivo. Il momento conviviale previsto nello spazio adiacente alla mostra completa questa dimensione pubblica del progetto, creando un’occasione di incontro tra artista, visitatori, partecipanti alla gara e comunità locale.
Con Frammenti di un discorso urbano, Palazzo Cojari non si configura quindi soltanto come contenitore della mostra, ma come punto di attraversamento: tra opera e città, interno ed esterno, permanenza e movimento. Un luogo dal quale l’arte può partire per entrare nella piazza e, da lì, continuare il proprio percorso attraverso la Lunigiana.
Per l’occasione, Bislacchi ha prodotto una tiratura in edizione limitata di 15 copie in A3, realizzata in stampa risografica con la collaborazione di Supplì Riso Creativa.
Lunigiana Skyrace 25km - 45km. PH Andrea Pecchioli, Martina Falcucci Chinca
Bislacchi x Supplì Riso Creativa
Limited edition risograph 15 copies on A3 paper / Risografia in edizione limitata 15 copie A3 su carta, photo courtesy Supplì Riso Creativa and Jacopo Grassi, 2026